Convergenze#01 Esperienze giovani – Un discorso sul metodo
Sabato 6 giugno si è svolto a L'Aquila un incontro organizzato dal Collettivo99. Si è trattato di un'occasione nella quale i Giovani Tecnici Aquilani hanno presentato un "work in progress" del master plan che stanno sviluppando, mentre tre studi di architettura, EcosistemaUrbano, IaN+ e Metrogramma, hanno presentato le loro esperienze fatte in varie città del mondo.
Nell'incontro gli ingredienti necessari all'avvio di una riflessione su come affrontare la complessità della ricostruzione c'erano tutti.
A dire il vero il tema era “Riconversione oltre la ricostruzione, un work in progress”. Qualcosa di più di una prima riflessione: un metodo di lavoro insieme ad alcune risposte concrete che questo ha già prodotto.
Comunque sia andata, secondo noi l'elemento dominante è stato un altro. L'approccio tecnico utilizzato dal Collettivo99, basato su strumenti di pianificazione strategica predisposti a una collaborazione multidisciplinare più volte indicata come chiave di successo, insieme a un atteggiamento orientato a un'approfondita discussione di carattere pubblico rappresentano un substrato metodologico che nel corso dell'incontro è sembrato irrinunciabile, un'infrastruttura organizzativa minimale per la gestione di una complessità che ha forme mutevoli e sfuggenti. Questa, secondo noi, è l'importante proposta emersa dall'evento: uno spazio condiviso da animare in base a una forma efficace e concordata di processo.
Le importanti esperienze presentate dagli ospiti dell'incontro hanno sottolineato il fatto che non esiste un modello di riferimento riproducibile e adeguato alle attuali esigenze della città, la ricetta per tutte le stagioni. Allo stesso tempo hanno affermato con evidenza di particolari che c'è l'urgenza di una riflessione approfondita, nella quale prendano posto elementi di razionalità e spunti creativi, azioni di lungo periodo e fenomeni transitori, proposte e risposte nuove, che dalle esperienze fatte sappiano apprendere i metodi di lavoro e gli atteggiamenti culturali individuali e collettivi, con l'obiettivo di mettere a fuoco uno scenario che possa rappresentare un futuro adeguato alle aspettative del territorio.
È evidente che le modalità di gestione di una riflessione di questo genere debbono essere sviluppate nell'ambito delle cosiddette intelligenze della città le quali, unendosi in uno sforzo comune e interpretando nel contesto locale le esperienze emerse a livello globale, sono le interpreti autentiche del sentire cittadino. Amministrazioni, università, associazioni, imprese, cittadini: tutto ciò che è stato ricchezza della città si trova oggi a investire sul proprio futuro con ambizioni che non possono essere soddisfatte da azioni individuali. Questa convinzione del Collettivo99 è anche nostra e il metodo del master plan come piattaforma nella quale far convergere idee, abilità e intenzioni, presentato in tutta la sua concretezza, è quanto meno un importantissimo punto di partenza, anche in virtù dell'interesse che è riuscito a suscitare nei rappresentanti delle autorità locali che hanno partecipato all'evento.
Enrico Colaiacovo



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